I direttori si raccontano: a tu per tu con Filippo Simonetti, CFO di SDF
Prosegue il viaggio alla scoperta del management di SDF.
Nel secondo numero del 2026 di SDF Inside abbiamo incontrato il nostro Chief Finnancial Officer, Filippo Simonetti, per analizzare gli aspetti finanziari dell'azienda dopo la chiusura di bilancio 2025 e capire come la funzione AFC & IT stia supportando le sfide tecnologiche e commerciali del 2026.

Filippo, ricopri il ruolo di CFO e siedi nel Consiglio di Amministrazione di SDF. Raccontaci il tuo percorso: quali esperienze hanno formato la tua visione professionale prima di approdare alla guida finanziaria di SDF?
Il mio percorso professionale è iniziato in area Controlling per un’azienda del Gruppo Siemens ed è proseguito con incarichi di crescente responsabilità in altre importanti realtà internazionali come Indesit Company e Natuzzi, dove ho ricoperto il ruolo di Group CFO. La particolarità della mia carriera è stata poter vivere e lavorare in diversi paesi esteri: Germania, Svizzera, Turchia e Regno Unito. Sono state esperienze che mi hanno portato fuori dalla comfort zone e mi hanno insegnato ad essere adattabile e resiliente con una mentalità aperta ed una capacità di operare in contesti multiculturali.
Grazie a queste esperienze oggi vedo il ruolo di CFO non come "custode dei numeri" quanto piuttosto un business partner capace di tradurre i dati in decisioni strategiche. In SDF cerco di portare proprio questa visione: compresenza di funzioni tecniche e di garanzia da un lato, e di decision-making e strategiche dall’altro.
Sono stati recentemente presentati alla stampa i Risultati di Bilancio 2025 di SDF. Dal punto di vista finanziario, che anno è stato?
Nonostante le difficoltà generali del mercato, i risultati finanziari riflettono l'efficacia delle scelte industriali e commerciali fatte nell'ultimo decennio. Abbiamo continuato a generare valore perché sappiamo reagire rapidamente ai cambiamenti e restare competitivi a livello globale. In questo contesto la chiave per noi è stata riuscire a contenere i costi pur mantenendo un alto livello di investimenti, in particolar modo in ambito Ricerca&Sviluppo.
Quali sono le priorità finanziarie per l'anno in corso?
La priorità è sostenere l'innalzamento dell'asticella tecnologica. L'integrazione di eccellenze come Grégoire e VitiBot richiede un'allocazione di capitali mirata, per trasformare SDF in un partner tecnologico completo. Inoltre, la digitalizzazione della filiera commerciale non è solo un tema di marketing: strumenti digitali e App ci permettono di avere una pianificazione degli ordini più rapida e precisa. Questo significa meno sprechi in produzione e una gestione più fluida di tutto il sistema produttivo, ottimizzando i flussi di cassa.
Il trend di aperture di nuove filiali all’estero, in aree ad alto potenziale di crescita, cosa rappresenta per l’area AFC & IT? Qual è l’impegno necessario per l’avvio e il buon esito di queste operazioni?
L’apertura di nuove filiali all’estero in mercati ad alto potenziale di crescita è una mossa strategica con alte aspettative per il business e per l'area AFC & IT rappresenta una vera e propria prova di maturità, in quanto significa dover gestire situazioni non usuali quali la volatilità valutaria (rischio di cambio), l'inflazione tipica dei mercati ad alta crescita e il rischio paese, oltre che garantire la sicurezza dei dati e la conformità alle leggi locali sulla privacy. L’apertura di nuove realtà commerciali implica un’accurata analisi preparatoria per padroneggiare la fiscalità locale, le regole di transfer pricing (prezzi di trasferimento tra casa madre e filiale) e l'armonizzazione dei principi contabili locali con quelli del bilancio consolidato di gruppo.
Nella tua area di competenza rientra anche l’Information Technology di SDF. Nella vita quotidiana e lavorativa viviamo una presenza sempre più massiva dell’intelligenza artificiale. Come affronta SDF queste sfide?
L’intelligenza artificiale è sempre più parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana. Ormai quasi tutte le nostre decisioni sono guidate dall’analisi dei dati, sia in modo massivo che di dettaglio e l’utilizzo dell’AI può diventare un valido aiuto per la loro interpretazione. I rischi, peraltro, dell’affidarsi totalmente all’intelligenza artificiale sono molti e bisogna quindi porre particolare attenzione alla tutela e alla protezione delle informazioni che vengono immesse in rete. Per questo stiamo definendo una chiara strategia di governance dell’AI, con regole e processi interni che ci guidino verso uno sviluppo e un uso responsabile di queste tecnologie.
Nella tua area di competenza rientra anche l’Information Technology di SDF. Nella vita quotidiana e lavorativa viviamo una presenza sempre più massiva dell’intelligenza artificiale. Come affronta SDF queste sfide?
L’intelligenza artificiale è sempre più parte integrante dell’attività lavorativa quotidiana. Ormai quasi tutte le nostre decisioni sono guidate dall’analisi dei dati, sia in modo massivo che di dettaglio e l’utilizzo dell’AI può diventare un valido aiuto per la loro interpretazione. I rischi, peraltro, dell’affidarsi totalmente all’intelligenza artificiale sono molti e bisogna quindi porre particolare attenzione alla tutela e alla protezione delle informazioni che vengono immesse in rete. Per questo stiamo definendo una chiara strategia di governance dell’AI, con regole e processi interni che ci guidino verso uno sviluppo e un uso responsabile di queste tecnologie.
Come si tutela l’azienda nei confronti di possibili attacchi hacker?
I nostri sistemi di protezione sono di altissimo livello, ma ciò non toglie che abbiamo subito diversi tentativi di attacco su vari fronti, anche nel recente passato. Noi cerchiamo sempre di mantenere alta la guardia, non solo affidandoci a software esterni di ottima qualità ma ridisegnando continuamente i nostri processi interni per mitigare i rischi.
Detto questo, il mio mantra è quello di investire nella formazione delle persone per aumentare la consapevolezza, la preparazione e la sicurezza nell’intera organizzazione.
Siamo ormai arrivati a metà anno ed è tempo di guardare avanti. Come vedi lo scenario macroeconomico del secondo semestre e quali pensi saranno le ricadute sulla nostra realtà? Come CFO, quale messaggio vuoi lasciare ai colleghi di SDF per guidarli nei prossimi mesi?
L’incertezza dei mercati è ormai una realtà con cui convivere e di sicuro tutto quello che accade nel mondo non favorisce la fiducia negli investimenti. Il mercato dei trattori sta vivendo un momento di profonda trasformazione e l’unica certezza è che il mercato di domani non sarà più quello di ieri. Noi abbiamo intenzione di continuare nel nostro progetto di crescita, sia di presenza sui mercati internazionali sia di ampliamento di gamma prodotto e servizi, con quel pizzico di “presunzione” di poter dire la nostra anche con competitors molto più grandi di noi.
Ai colleghi di SDF dico che il successo, nel lavoro come nella vita, non avviene mai per caso, ma è la diretta conseguenza di dedizione, sacrificio e soprattutto di amore per quello che stai facendo o che stai imparando a fare.
